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La Lordizzazione dell’indennità di malattia

11 Novembre 2021
La Lordizzazione dell’indennità di malattia

In questo contributo cercheremo di spiegare cosa è la malattia e come funziona il trattamento economico sia in termini di indennizzo INPS sia in termini di trattamento economico da parte dell’azienda. Il Dott. Stefano Capuano, CdL in Roma, chiarisce i concetti chiavi di retribuzione media giornaliera e lordizzazione con un esempio di malattia del CCNL Terziario Commercio.

Diritti del lavoratore

Al lavoratore sono garantiti una serie di diritti, tra cui la conservazione del posto di lavoro almeno per tutto il periodo di comporto e il diritto al trattamento economico per un determinato periodo di tempo, come individuato dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Indennità

All’insorgenza della malattia scatta il diritto del lavoratore a percepire l’indennità economica. La legge e i contratti collettivi disciplinano i diversi trattamenti integrativi. Per i primi 3 giorni di calendario è previsto che l’indennità sia a carico del datore di lavoro; tali giorni sono detti “di carenza”. Non tutti i contratti collettivi però prevedono un’integrazione, alcuni stabiliscono l’intera copertura, altri solamente se la malattia supera un numero di giorni definiti altri ancora prevedono che siano integrati ma in percentuale inferiore al 100%.
Dal 4° giorno di assenza in avanti l’INPS paga l’indennità di malattia fino ad un massimo di 180 giorni in ciascun anno solare. Nei 180 giorni si computano tutte le giornate di malattia del calendario, anche quelle non indennizzate. Pertanto, se la malattia si protrae nell’anno successivo l’indennità Inps sarà riconosciuta per il 1° anno e nel successivo anno il computo dei 180 giorni ripartirà dal 1° giorno dell’anno.
Sono esclusi dalla copertura INPS, invece, i periodi di assenza per infortunio, maternità o malattia professionale, per i quali è prevista un’indennità indipendente e calcolata in modo diverso rispetto a quella di malattia.

Calcolo

Le giornate di malattia indennizzabili variano a seconda della qualifica del lavoratore. Qualora si tratti di un impiegato, l’INPS copre il pagamento di tutti i giorni feriali, comprese le domeniche e le festività cadenti in giorno feriale; sono, invece, escluse le festività ricorrenti nella giornata della domenica. Qualora il lavoratore ricopra la qualifica di operaio, l’INPS indennizza tutti i giorni feriali compresi i sabati in caso di settimana corta; sono, invece, escluse le festività e le domeniche.

Misura

La misura dell’indennità giornaliera di malattia per gli operai, gli impiegati del terziario e gli apprendisti è pari a:
• 50% della retribuzione media globale giornaliera per le giornate indennizzabili comprese tra il 4° e il 20° giorno di malattia;
• 66,66% della retribuzione media globale giornaliera per i giorni successivi al 20° e sino al 180° giorno di malattia.
Per i dipendenti dei pubblici esercizi, mensa e laboratori di pasticceria, l’80% della RMGG dal 4° al 180° giorno. Qualora il lavoratore sia ricoverato presso un luogo di cura e lo stesso non abbia familiari a carico, tale indennità giornaliera spetterà solamente per 2/5 del valore normale, pertanto sarà ridotta.

Retribuzione media globale giornaliera

La misura dell’indennità di malattia è calcolata moltiplicando la percentuale della retribuzione media giornaliera, come sopra definita, per il numero di giorni di malattia.
Ai fini del calcolo della retribuzione media globale giornaliera, che corrisponde alla base di calcolo per l’indennità INPS, è necessario fotografare la situazione retributiva del lavoratore al mese precedente o nelle ultime 4 settimane. In tale calcolo rientrano, oltre che la retribuzione lorda percepita per il lavoro svolto in via ordinaria, anche lo straordinario, i giorni retribuiti per festività, le ferie godute, i fringe benefit, i premi di produzione e tutti quegli elementi accessori alla retribuzione in senso stretto che ampliano, in questo calcolo, la definizione di retribuzione lorda.

Retribuzioni escluse

Vi sono, al contrario, talune retribuzioni che non rientrano nel calcolo della misura della retribuzione media giornaliera e sono, per esempio, le integrazioni erogate dal datore di lavoro per malattia o l’indennità di preavviso o ancora i compensi per ferie non godute.Ai fini del calcolo della retribuzione media globale giornaliera si considerano utili e vanno pertanto aggiunti, i ratei di mensilità aggiuntive.

Periodo di riferimento

Quando il lavoratore non abbia lavorato l’intero mese di riferimento, per il calcolo della retribuzione media giornaliera si considera il periodo lavorato, anche se inferiore al mese, o l’ultimo periodo di lavoro prestato.
Se la malattia si manifesta nel momento in cui è in corso un periodo di sospensione per cassa integrazione salariale o entro 60 giorni dalla fine, per il calcolo della retribuzione media giornaliera si prende a riferimento la retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito se avesse svolto in quel periodo il suo normale lavoro ordinario.
La retribuzione media globale giornaliera nelle misure percentuali previste e moltiplicata per i giorni di malattia corrisponde all’indennità di malattia dovuta dall’Inps. Tale indennità deve essere anticipata dal datore di lavoro in busta paga al lavoratore nel periodo di paga in cui si verifica l’evento malattia.
L’indennità sarà poi conguagliata dal datore di lavoro con il minor pagamento dei contributi da versare all’INPS.
Su tale somma, essendo un’indennità INPS e quindi decontribuita, non vengono calcolati i contributi, ma solamente le ritenute Irpef.
In taluni contratti collettivi è prevista la corresponsione della retribuzione per intero ai lavoratori assenti per malattia, in parte indennizzata dall’Inps e per la restante parte integrata dal datore di lavoro. Talaltri prevedono un’integrazione inferiore al 100% o che si riduce progressivamente al perdurare della malattia stessa.

Lordizzazione dell’indennità

Per il corretto calcolo della parte di malattia dovuta dal datore di lavoro è necessario procedere con la “lordizzazione” dell’indennità a carico dell’Inps. Questo perché se il datore di lavoro considerasse l’indennità INPS come normale retribuzione il lavoratore percepirebbe un importo più alto con l’integrazione da parte del datore.
Il calcolo della lordizzazione avviene moltiplicando l’indennità INPS per un c.d. “coefficiente” di lordizzazione. Una volta ottenuto l’importo dell’indennità INPS lordizzato si calcola la differenza tra quanto il lavoratore avrebbe dovuto percepire e si ottiene il valore dell’integrazione da parte del datore di lavoro, che è soggetto a contribuzione oltre che tassazione.

Formula per lordizzare l’indennità INPS:
100/(100 – contributi a carico lavoratore)
Percentuale Inps c/dipendente: 9,19%
Lordizzazione: 100/(100-9,19) = 1,1012003

Per gli impiegati del settore terziario si ricorda che sono indennizzate tutte le giornate, comprese le domeniche e le festività cadenti in giorno feriale. Sono escluse le festività che cadono la domenica. La RMGG si calcola con:
• retribuzione lorda del mese precedente; • ratei delle mensilità aggiuntive.
La somma di questi elementi va suddivisa per il divisore 30.
Qualora nel mese precedente l’impiegato non abbia interamente lavorato, per esempio per assenza non retribuita o perché assunto nel corso del mese precedente l’evento della malattia, la retribuzione lorda andrà suddivisa solo per i giorni lavorati e retribuiti.
Per gli operai sono indennizzate tutte le giornate escluse le domeniche e le festività. La RMGG si calcola sommando:
• retribuzione lorda del mese precedente diviso 26 o diviso le giornate lavorate e retribuite, se operai a ore;
• ratei delle mensilità aggiuntive diviso 25.
Qualora nel mese precedente l’operaio non abbia interamente lavorato, ad esempio perché malato, la retribuzione lorda andrà suddivisa per i giorni lavorati esclusi quelli di malattia.

RMG con mese precedente interamente lavorato

Categoria Calcolo
Impiegati
La retribuzione media giornaliera si ottiene dividendo per 30 (divisore fisso) la somma della retribuzione lorda del mese precedente e i ratei delle mensilità aggiuntive
Operai con retribuzione in misura fissa
La retribuzione media giornaliera è la seguente: somma della retribuzione lorda del mese precedente diviso 26 + ratei delle mensilità aggiuntive diviso 25.
Operai con retribuzione a tempo
La retribuzione media giornaliera è la seguente: somma della retribuzione lorda del mese precedente o delle ultime 4 settimane rispetto all’inizio della malattia diviso i giorni lavorati + ratei delle mensilità aggiuntive diviso 25.

RMG con mese precedente non interamente lavorato

Categoria Calcolo
Impiegati
Qualora il lavoratore non abbia lavorato l’intero mese di riferimento, la retribuzione media giornaliera è la seguente: retribuzione lorda dell’ultimo mese / i giorni lavorati (comprese domeniche e festività) + rateo delle mensilità aggiuntive/30.
Operai con retribuzione in misura fissa
Qualora il lavoratore non abbia lavorato l’intero mese di riferimento, la retribuzione media giornaliera è la seguente: retribuzione lorda dell’ultimo mese / i giorni lavorati + rateo delle mensilità aggiuntive/25.
Operai con retribuzione a tempo
Qualora il lavoratore non abbia lavorato l’intero mese di riferimento, la retribuzione media giornaliera è la seguente: retribuzione lorda dell’ultimo mese / i giorni lavorati + rateo delle mensilità aggiuntive/25.

Esempi cedolini

CEDOLINO OTTOBRE 2021 IMPIEGATO
CEDOLINO NOVEMBRE 2021 CON MALATTIA IMPIEGATO
PROSPETTO MALATTIA 2021 IMPIEGATO

Studio Felli ringrazia per il contributo il Dott. Stefano Capuano.
Di seguito il suo profilo Instagram per contatti diretti:

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